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L'antico borgo giace ad
un'altitudine di circa 350 s.l.m., su uno sperone tufaceo che
separa due bacini idrografici che declinano dolcemente verso il Tevere.
La porzione moderna è
adagiata ad un'altitudine leggermente più elevata (420 m.s.m.) su terre
ondulate derivanti dal materiale vulcanico emesso nelle varie fasi
esplosive dell'apparato Vulsino.
Il paesaggio extraurbano
è di tipo prettamente rurale, dominato da un'agricoltura diversificata,
tuttora vitale e dinamica . L'integrazione tra colture arboree (olivo,
vite, ciliegio) e colture erbacee (cereali, erbai e prati permanenti)
caratterizza il disegno paesaggistico e rende particolarmente dolci
vedute e passeggiate.
Particolarmente
suggestivi
sono gli scorci verso la
valle del Tevere, verso i Monti Cimini e verso la vicina Montefiascone.
Un rinato interesse verso la conoscenza del proprio territorio ha
condotto alla realizzazione di "camminate collettive", a libera
partecipazione, organizzate nelle notti di plenilunio dei mesi
primaverili ed estivi. La fioritura dei ciliegi, generalmente intorno
alla metà di aprilerappresenta forse il momento di massimo splendore per
le valli cellenesi.
Per valorizzare al
meglio questo momento, è in programma è in programma l'organizzazione di
una corsa podistica campestre "tra ciligi e castelli". |